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Todde come Meloni in preda “all’elevatismo”

“È UN COMPLOTTO VOGLIONO STRAVOLGERE IL VOTO DEI SARDI”

MA È LA LORO LEGGE ELETTORALE

CHE STRAVOLGE IL VOTO DEI SARDI

Ormai la denuncia di presunto complotto è un coperchio per tutte le pentole delle lese maestà dei politici e specialmente dei/delle presidenti. Il mancato rispetto della loro autoimmunità e l’essere chiamati a rispondere delle loro evidenti inadempienze o arbitri cercano di farlo passare per un mancato rispetto degli elettori, dei loro elettori naturalmente perché gli altri, grazie alla blindatura elettorale, sono esclusi e impediti di rappresentanza e non contano niente. Uno vale uno ma ci sono degli 1 che contano 4 e altri che contano 0.

“Vogliono stravolgere il voto” ha tuonato la presidente Todde nell’aula di un Parlamento Sardo riservato ai partiti esogeni e loro alleati, blindato da quote di sbarramento da regime imposte per impedire che rappresentanze endogene dei sardi rompano l’idillio tra centrodestra e centrosinistra italiano che nella loro alternanza non si sa chi faccia più danno alla Sardegna.

In Sardegna le quote di sbarramento sono le più alte dello stato, 10% per le coalizioni e 5% per i gruppi mentre nel 80% delle altre regioni sono rispettivamente 5% e 3% come la stessa norma istitutiva nel merito indica (Legge 43/95 art. 7).

Noi di Sardigna Natzione che abbiamo presentato infinite candidature, sappiamo bene quante siano le trappole della loro legge elettorale e senza l’assistenza di studi legali di fama, nel nostro piccolo, non abbiamo mai presentato una candidatura senza la nomina del mandatario e non abbiamo mai rendicontato alla carlona.

La Meloni e la Todde hanno messo il piede nella trappola, capita anche ai bracconieri, e per uscirne cercano di trasformare le “azioni giudiziarie dovute” in complotti politici “voluti”, al fine di riportare la palla nel loro campo, nel campo dove sanno di vincere assumendo la collaudata veste di difensori della volontà popolare.

Strano solo in apparenza che Todde e Meloni si trovino accomunate in azioni giudiziarie similari, nello scudo complottista e nell’autoincensamento della volontà popolare.

E’ tutto normale, è nella funzione e nei privilegi della casta, quella degli elevati, in un mondo elettorale di servi della gleba che esistono in quanto massa e non in quanto individui che nel caso dei sardi sono privati anche del loro essere sardi.

La blindatura si può scardinare. Chi sta con la democrazia si impegni per dare ai sardi una legge elettorale sarda, per aprire ai sardi il parlamento dei sardi.

Le diverse iniziative per una nuova legge elettorali si uniscano, trovino una sintesi e facciano forza insieme per togliere il potere ai califfi dei partiti coloni mossi unicamente dai privilegi a loro elargiti per perpetuare l’umiliante sudditanza del popolo sardo e per continuare a programmare fallimenti e diseconomie.

Noi siamo e saremo nella ribellione perché la forza più grande di un popolo è il popolo stesso.

SARDIGNA 4/02/2025 – Annu 164 de sa Dominatzione Italiana
COORDINAMENTU NATZIONALE
Sardigna Natzione Indipendentzia

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