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Diada Catalana 2024: Intervento completo di Maddalena Agus

Onorata di essere stata invitata a questa importante e storica Diada Nacional 2024, porto il saluto di solidarietà e sostegno di Sa Corona de Logu che unisce tutti i sindaci indipendentisti della Sardegna, di Sardigna Natzione Indipendentzia partito in cui milito e mio personale in qualità di sindaco indipendentista di Olzai, un comune della Sardegna.

Un sentito saluto di solidarietà, senza se e senza ma, al presidente Carles Puigdemont e a tutti coloro che sono stati imprigionati o costretti all’esilio per aver chiamato il proprio popolo a referendum e avere poi ottemperato al mandato di indipendenza ricevuto.

Sono sindaco di Olzai, un comune del centro Sardegna, in forte sofferenza e spopolamento, in trincea ogni giorno per rivendicare per i miei cittadini i diritti e i servizi che spettano ad ogni persona e che sono alla base della sopravvivenza di ogni collettività.

Il mio comune e tanti comuni dell’interno Sardegna, come il mio, è tra quelli più danneggiati dalla sudditanza del popolo sardo.

Lo sviluppo impedito da una dipendenza economica, culturale e sociale è più devastante nei paesi del centro Sardegna che nelle grandi città costiere, volutamente, perché lo stato dominante sa che lì l’anima di un popolo è più viva e ribelle.

La Sardegna, come la Catalogna, è una nazione senza stato, privata della sua sovranità dallo stato italiano, ultimo dominatore, tramite i partiti coloni e i loro kibutz politici e culturali.

Siamo una colonia esterna dell’Italia e ne subiamo tutte le servitù coloniali, culturali, politiche, economiche, militari e adesso anche energetica: L’Italia sta rubando il nostro sole e il nostro vento, deturpando la Sardegna, per farne energia a proprio uso e consumo.

Il popolo sardo è in ribellione contro lo stato italiano.

Il governo regionale sardo colono dei partiti italiani, ammette la sua impotenza ma continua ad intermediare invece che difendere la Sardegna da una devastazione che umilia il popolo sardo e ne comprometterebbe per sempre il territorio, il paesaggio e l’immagine.

La Diada Nacional, che è simile alla nostra Sa Die Natziolale de sa Sardigna, è la giornata in ricordo dell’estrema difesa della libertà e dell’indipendenza del popolo catalano che non si è spenta con la caduta di Barcellona nelle mani delle truppe Borboniche di Filippo V, avvenuta l’11 settembre del 1714, giornata che oggi si celebra a memoria di una lotta non ancora finita, quella per la libertà.

Noi indipendentisti sardi siamo sicuri che ci sarà un’altra Diada Nacional, quella della nascita dello stato Catalano, dell’indipendenza della nazione catalana.

Noi, saremo qui a far festa con voi, saremo qui con la nostra bandiera nazionale per accostarla alla bandiera nazionale dello stato indipendente della Catalogna. Libertade pro sa Catalogna, pro sa Sardigna e pro totu sas natziones sutumissas.

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